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MARTEDÌ, 27 LUGLIO 2010
 
Pagina 14 - Pordenone
 
Raduni/2. Caccia a un portiere e a un difensore: obiettivo Fabris, ex serie A ungherese
 
Tamai in cerca del mix giusto A Birtig servono due rinforzi
 
 
 
 

BRUGNERA. Anno zero, l’ennesimo. Riparte ancora sotto il segno della rivoluzione la decima stagione consecutiva in serie D per il Tamai, che punta sui giovani. I mobilieri si sono radunati ieri, nell’impianto di via Giovanni XXIII, per preparare la nuova stagione. Hanno lasciato diversi senatori – Paolini, Zanette, Visalli, Albanese, Zanette –, sono rimasti alcuni big – Spetic, Nonis, Zuliani, Zambon – è arrivato un gruppo di promesse – Gallinelli, Maracchi, Llullaku – pronto a lasciare il segno. La sensazione? Il mix promette bene, i biancorossi saranno ancora “furie”, i play-off sono possibili. A un patto, però: che il ds Nadin ingaggi un difensore centrale e un portiere.
Rinforzi. E’ inevitabile iniziare col mercato. Perché l’ultima tegola è arrivata ieri. Dopo Esposito, ora in prova con l’Hellas Verona, Talazzo ha comunicato alla società di non voler più giocare. In pochi giorni il Tamai si è ritrovato senza il portiere titolare e il centrale difensivo da affiancare a Gallinelli. Una mazzata. Come ovviare? Per la difesa, ora, si fa il nome di Gabriele Fabris (’88), ex Itala, la scorsa stagione al Kaposvari, in serie A ungherese. Al Tamai piace, ma il giocatore vuole rimanere tra i “pro”. Insomma, tutto dipende da lui. Per il “tassello” estremo difensore c’è in prova Perissinotto, ’92 ex Sanvitese. Il numero uno si allenerà con le “furie rosse”: nei prossimi giorni il club deciderà se ingaggiarlo o meno.
Necessario. E’ questo l’aggettivo usato da Gianluca Birtig riguardo l’intervento sul mercato. Il tecnico – terza stagione di fila a Tamai – ha le idee chiare- «L’addio di Talazzo ci obbliga a intervenire – sottolinea –. In rosa abbiamo solo due centrali (Gallinelli e Giacomini, ndr)». Per il resto il “Sindaco” è entusiasta. Il lifting operato gli piace, sulla qualità del gruppo è fiducioso. «Rafforzati o indeboliti? Due anni fa, quando arrivai qui, non ci davano molte chance. Poi abbiamo fatto un grande campionato. In linea di massima – continua – siamo forti quanto l’anno scorso». E tra quelli rimasti, compreso l’allenatore, c’è un pizzico di esperienza in più per evitare il solito calo finale e puntare ai play-off.
La stella. Ok, portiere e centrale difensivo da cercare, ma Tamai si coccola anche la sua nuova stella, Azdren Llullaku. Un talento da professionisti, “inchiodato” in serie D per motivi burocratici, legati al suo status di extracomunitario. A lui l’eredità di bomber Zanetti. «Spero di fare come lui – così il kosovaro – per portare la squadra ai play-off. Sogno i “pro”, certo, e Tamai è un’ottima opportunità per me. Ho scelto le “furie rosse” perché sono quelle che mi hanno desiderato di più. E sentire la fiducia per me è importante». I mobilieri si alleneranno a Tamai sino a sabato. Domenica partenza per il ritiro di Fusine, dove rimarranno per una settimana. Prima amichevole a Tarvisio, proprio domenica, col Lecce. Il 10 e il 14 agosto test-match in casa, col Liapiave dell’ex Morandin e l’Udinese primavera di Rossitto.
Alberto Bertolotto
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